sabato 3 settembre 2011

COSE DELL'ALTRO MONDO di Francesco Patierno


Un grande Diego Abatantuo
Cose dell'altro mondo
REGIA: Francesco Patierno

GENERE: Commedia
DURATA: 90 min




C’è lui in questo film, l’Abatantuono, che da terrún si è trasformato in leghista trevigiano a tirare le fila di un film sul valore degli immigrati avvertito con molto senso di buonismo: immigrato è bello e fa bene all’Italia.
Lui, il Diego, che nel film è l’industriale leghista trevigiano Mariso Golfetto gran massacratore di marocchini e immigrati in generale (“domenica c’è il sole. Vi porto al mare così vi abbronzate un po’!”), che vive in un nord dove il numero delle donne stuprate da neri ecc. è più alto che in Cecenia, e invidia perciò la Sicilia perché a Corleone di donne stuprate non ce n’è neanche una perché lì al negro gli rovinan la carrozzeria se ci si prova…. Un nord dove le moschee dilagano e pure le kebaberie…
Poi c’è il Mastrandea che fa la parte di un poliziotto ben disposto verso i diritti degli immigrati ma che è ossessionato dalle dimensioni del nuovo partner della sua ex che lo ha lasciato e sta ora con un negro (appunto) che l’ha messa incinta, ma che, ossessione a parte, lui testardamente ama ancora.
Il trevigiano pullula di immigrati. Dilagano. Mariso ne è ossessionato. Gli immigrati non sono poverini e il lavoro va dato prima agli italiani e chi commette crimini deve sottostare alla legge di Singapore, cioè punito corporalmente. Questi sono i temi delle sue trasmissioni in tv (“La 9”) di cui lui è padrone. Non si risparmia a “La 9”: le puttane nigeriane invadono le strade e la colpa è tutta della sinistra. Basta islamisti! Che prendano il cammello e ritornino al loro paese! E così, lui che ha il filo diretto con il Paròn (Dio) perché lui è l’autentico difensore della cristianità e ha adottato 5/6 negretti a distanza e non lo dice perché la beneficenza si fa così, invoca una sera in tv uno tsunami che si porti via tutti gli immigranti e per sempre.
Quella notte un temporale dalle dimensioni anomale ed infernali si abbatte sul trevigiano. La mattina il popolo trevigiano si sveglia e tutti gli immigranti son scomparsi…e ora son cazzi! Ora sì che l’Italia diventa davvero un paese di MERDA!...più nulla funziona e Mariso non può neppure andare a puttane nigeriane a cui prometteva di far avere il permesso di soggiorno…nessuno lavora, perché scomparsi gli immigrati nel Veneto laborioso di italiani che lavorino in fabbrica o facciano i badanti non se ne trova…non ci sono più vu cumprà, albanesi, romeni, marocchini…solo nordici incapaci di mandare avanti il loro stesso paese…Geox, Pinarello, De Longhi si fermano…si ferma il  veneto e l’Italia di merda tutta…è il Caos!!

Buona la regia di Patierno. Grande Abatantuono. Ottimo Mastrandea, che recita come Nanni Moretti.
Storia scorrevole e piacevole con finale alla Fellini.
Buona l’idea. Peccato però che sia stata copiata da “Un giorno senza messicani” di Sergio Arau.
Insomma, tutto sommato, un discreto inizio di stagione che fa ben sperare per il cinema italiano? Lo verificheremo nel prosieguo della stagione.

Voto: tre stelle.

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