martedì 8 febbraio 2011

¿Dónde han ido a parar los islamistas? (Commento)


¿Dónde han ido a parar los islamistas?


L'articolo mostra la vittoria del softpower sull'hardpower. Il contenuto (softpower) è penetrato fino là dove lo hardpower (eserciti) ha fallito.

Come avrebbero potuto inneggiare questi popoli a richieste di tipo democratico se non avessero avuto i modelli? (il modello di democrazia turca, soprattutto).

Tramite la penetrazione del softpower "mainstream" (cinema, musica, letteratura...americana ovviamente) si sono costituiti i modelli a cui i popoli arabi si sono ispirati nelle loro richieste, venendo così a creare una cesura fra Ego e Religio. Forse la prima riduzione del religioso verso l' Io (laico).
E' sorprendente che „en las calles, no se invocó un Estado islamista, ni los manifestantes se pusieron sudarios blancos frente a las bayonetas, como en Teherán en 1978. Ninguna referencia a la sharía ni a la ley islámica. Y, lo más sorprendente, ningún "¡abajo el imperialismo de Estados Unidos!". El odiado régimen era percibido como indígena, como el resultado del miedo y de la pasividad, y no como la marioneta del neocolonialismo francés o norteamericano, a pesar del refrendo que había obtenido por parte de la élite política francesa” .
E' sorprendente perché il jihaidismo rischia di fare la stessa fine che hanno fatto le Brigate Rosse e la RAF in Europa: isolarsi dalle masse, per scomparire lentamente. In effetti il paragone non è poi così peregrino, perché in realtà vi è una prosecuzione del terrorismo rosso in quello islamico. I punti di contatto vi furono e numerosi fra il terrorismo rosso degli anni 70 e quello palestinese (servizi segreti iracheni, libici e siriani, Stasi, KGB, ecc…). Carlos fu degno rappresentante di quel nesso.
Ciò che succede ora nella cultura araba è l'affermazione dell' HOMO DIGITALIS che si è già affermato nel mondo occidentale. L'HOMO DIGITALIS è portatore di uno schema dialettico (di tipo aristotelico: tagging = passaggio dalla specie al genere sotto la determinazione dell'individuo). L'HOMO DIGITALIS è il parto moderno dell' individuo aristotelico (de individuo non datur scientia) perché infatti l'HOMO DIGITALIS è colui che è in grado di determinare senza essere determinato. Per questo apre una breccia pericolosa nel mondo islamico, privo di dialettica. Si inserisce allora un modello capace di instaurare una dialettica della produzione diretta delle scelte all’interno di un mondo non incline alla separazione dell’ Io dal Religioso, provocando un’ indipendenza (cesura) dalla visione olistica della religione onnicomprensiva della sfera privata e pubblica. Sotto la spinta della diretta produzione di contenuti (web2.0) e valori (web3.0) da parte dell’individuo (HOMO DIGITALIS)

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