venerdì 17 giugno 2011

PERCHE' LA SINISTRA HA VINTO


Le recenti votazioni, hanno indicato che esiste una doppia coscienza in Italia: la coscienza di chi governa, sorda ai veri problemi della nazione, e la coscienza della gente che lavora e manda avanti questo paese.

Questo si potrebbe dire è sempre stato. Ma oggi assistiamo ad una mutazione nel mondo di imporre la propria coscienza da parte degli Stati, che hanno ormai sposato la causa del diktat delle istituzioni finanziare mondiali (il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, la banca Centrale Europea e i vari mercati finanziari che ormai segnano la politica degli Stati), e delle forze che realmente costruiscono l'economia dell'Italia (parlando dell'Italia, appunto); ed è la stessa mutazione che ha spinto le rivolte arabe ed il movimento degli indignados in Spagna, che in ultima analisi riflette il modo di aggregarsi delle platform dei social media.

Si è imparato su queste platform a confrontarsi sui veri problemi: un processo che partito dal fenomeno iniziale della extimacy, tipica dei social media all'inizio della loro vita, ha continuato ad evolversi grazie all'innovazione di Wikileaks e al recente utilizzo che le rivolte arabe hanno fatto dei social media, finendo per dare una nuova coscienza alla tendenza di raggrupparsi, come la forza stessa di questa tendenza.

Già nel marketing da anni si parlava di prosumer: pro(ducer) + (con)sumer.

Già da anni nella rete il consumatore/cittadino aveva preso coscienza della sua forza e della sua capacità di determinazione: Wikileaks ha poi rivelato quanto distruttiva per uno Stato possa essere il tam tam della rete. Le rivolte arabe sono state il picco di questa capacità di aggregarsi per proprio conto per determinare la caduta di uno Stato.

Le aziende prima e gli Stati poi hanno avuto un ridimensionamento riguardo al loro potere da parte dei consumatori e delle persone che si connettono alla rete per far udire la loro voce.

L'Italia finora non aveva e non ha espresso in forma forte la potenza della forza di connessione della rete. Ma le elezioni ne sono state la prima avvisaglia.

Un partito politico moderno deve essere attento e saper cogliere la direzione del flusso di internet. Il PDL e la Lega sembrano essersi poco accorti della direzione verso cui si muove il CLOUD della rete. Forse la cosiddetta sinistra ne è stata avvantaggiata, ma non per proprio merito, ma per una tendenza già in atto di per se stessa, che si muoveva, indipendentemente dai partiti politici della sinistra, sull'onda di una certa retorica sinistrorsa presente in rete fin dall'inizio che ha funto da veicolo e ha facilitato il diffondersi del messaggio della sinistra, che si è confuso e tuttavia rinvigorito nel flusso dei social media che si esprimevano in termini di un liberalismo di sinistra che affonda le sue radici negli anni Settanta, che non è mai morto ma ha ritrovato in internet una nuova vita.

Per questo credo che la sinistra abbia vinto. Non per il proprio merito ma per una direzione che era già cresciuta e sviluppata in rete di per se stessa, di cui le istanze dei partiti politici della sinistra non erano che un debole riflesso, perché incapaci di comprendere la velocità del mondo digitale a cui tutte le organizzazioni politiche sono incapaci di tenere dietro per una visione vecchia e stantia del reale: non comprendendo che in termini di idee il vero reale è il virtuale, mentre tutto ciò che non è virtuale non fa senso reale.

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