sabato 7 luglio 2012

La delusione di aver creduto in un Dio falso

"Poiché quel che è distrutto patisce, e quel che distrugge non gode, e a poco andare è distrutto medesimamente, dimmi quello che nessun filosofo mi sa dire: a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell’universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono?"
Questa è la domanda dell'Islandese alla crudele Natura che il Leopardi mette in bocca a quest'ultima ma alla quale non risponde e fa scomparire l'Islandese che cercava il distacco e la lontananza dal dolore.
Quante persone hanno sulla coscienza i preti per aver loro tramandata l'immagine di un Dio falso e bugiardo all'Uomo? 
Di quale Dio ci hanno parlato? Di un Dio buono e misericordioso. Ma dov'è questo Dio? Dappertutto vi è sofferenza, sfruttamento, dolore, malattia e morte.
Nessuno vede questo Dio, o almeno solo a pochi è concesso. E' quello il Dio che fa i miracoli ma ammette il dolore e la malattia in attesa di un miracolo, se mai ci sarà? Ma che Dio è questo?


Il Demonio è l'antagonista del Dio. E se invece il demonio fosse il vero volto della natura crudele (del Leopardi) che in tutto testimonia l'assenza di un Dio e soprattutto la falsità del Dio che ci ha tramandato la religione?


Se un Dio c'è, forse allora è un Architetto. Un Fattore. Un Dio diverso da quello che le chiese ci insegnano e ci imbrigliano a credere.
Quel Dio non esiste. E se quel Dio è Cristo nei termini che ci hanno insegnato a credere allora quello è un falso Dio. 


E lo dico con amarezza, con delusione. L'ho cercato per tutta la mia vita quel Dio buono e misericordioso per scoprire alla fine solo una natura crudele che è "un perpetuo ciclo di produzione e distruzione, collegate ambedue tra se di maniera, che  ciascheduna serve continuamente all'altra, ed alla conservazione del mondo; Il quale sempre che cessasse o l'un o l'altra di loro, verrebbe parimente in dissoluzione"

lunedì 21 maggio 2012

L'essenziale è invisibile agli occhi








Se questo è mio padre non voglio essere vecchio. Se questa è mia madre non voglio essere vecchio.
Is God dead? Ha titolato Time.
Certo è assente.
Vedere la carne disfarsi così è segno della sua assenza. Assenza totale o totale indifferenza verso di noi.

Le bombe hanno ripreso ad esplodere in questo paese. Il terrorismo è come Dio: si era assentato. Ma il terrorismo è ritornato però. Dio no. Dio permane lontano e indifferente da questo paese. Da molti paesi di questo mondo.

E’ un altro compleanno. Un altro 20 maggio che arriva della mia misera esistenza. E fra poche ore se ne andrà come la vita dei miei genitori, che precederanno la mia dipartita se tutto sarà come natura stabilisce.
Li guardo. Se ne stanno a tavola davanti a me e mangiano muti. Anche mangiare gli è diventato una fatica, un peso che si aggiunge ad altri pesi.
E non posso fare nulla per fermare i giorni. Li posso solo osservare che passano, posso solo soffrire e subire. Nient’altro mi concede l’indifferenza del Dio assente. Posso solo sperare che l’imprevisto mi venga a salvare prima che la morte mi annienti .

Le bombe a Brindisi hanno ucciso una ragazzina di sedici anni. Melissa. Un bel sorriso. Gioia di vivere e tanti ormoni dentro di lei che la facevano sognare e sperare in quei futuri immaginati e sperati che solo un essere ingenuo è degno di sognare.
Ma forse è meglio morire così. Amati anche nella morte come si è stati amati nell’ardore della vita dagli amici che darebbero il cuore e la vita per te perché la vita ancora non li ha segnati. L’ingenuità ha un effetto protettivo dai mali del mondo.
Meglio morire così che spengersi poco a poco in una vecchiaia ignominiosa

Beppe Grillo dal suo sito oggi dice che c’è un complotto. Che non può essere una coincidenza perché ha smesso di credere alle coincidenze dal giorno che ha visto Andreotti in tv.

-          …da tempo ci si aspettava una bomba come questa, era nell’aria elettrica come prima di un temporale – ha concluso
-           
I miei genitori ascoltano e non dicono più. Mia madre tace. Guarda la tv con un volume allucinante. E’ quasi sorda e vede quasi nulla.  Siede e dorme tutto il tempo sotto il rombo di una tv onnipresente.
Mio padre fa la spesa, cucina e lava i piatti, pulisce la casa e legge il giornale tutti i giorni. Il giornale che io compro con la scusa che mi devo tenere informato sui fatti della politica, ma che in realtà compro per lui perché non si stacchi definitivamente dal mondo.
Hanno la loro pensione e per ora, nonostante l’IMU e il governo Monti, un governo di sanguisughe e vampiri, riescono ad arrivare in fondo al mese senza troppe difficoltà.
Avrò io la pensione?
La mia migliore pensione sarà una pallottola sparata dritta a una tempia. Non vedo via d’uscita.
Cerco un senso nelle cose. Un senso che non c’è.
Il mondo sembra accompagnare questo assurdità di vita. Dopo la bomba di Brindisi stanotte c’è stato anche un terremoto con epicentro in Emilia Romagna.
La mia camera stanotte vacillava e l’armadio stava quasi per cader giù. Mentre tutto tremava non sapevo che fare e così sono andato in bagno a fare la pipì. La lampada oscillava che pareva un pendolo. Io la guardavo e non provavo nulla e stavo seduto sul water.
La porta di camera dei miei genitori era aperta e dormivano beati.
Nemmeno il terremoto li riguarda ormai.

Ho incontrato Anna questo pomeriggio per prendere un caffè insieme. Siamo finiti in una delle poche pasticcerie aperte la domenica pomeriggio, squallida come la mia vita.
Le ho detto che voglio spararmi non appena che ne trovo il coraggio.

-          Non ne vale la pena – mi ha detto – non è la soluzione. Devi vivere la vita fino in fondo
-          Come posso se non trovo più un motivo per farlo?
-          Non lo so. Lo devi trovare

Vorrebbe che le scrivessi un libro. Il libro della sua vita

-          Ma hai fatto una vita normale. Non è molto interessante
-          Ma come normale? Con tutti i patimenti che ho avuto…
-          D’accordo ma non hai certo fatto l’agente segreto o il killer…insomma non mi pare una storia molto vendibile
-          Ma tu porteresti alla gente la storia di una persona normale che ha sempre creduto nell’ottimismo della vita. Dovrebbe essere una storia di ottimismo
-          Questo è già interessante…anche se le tragedie fanno vendere di più…comunque quando inizio a scrivere un libro parto da un’idea che man mano mi porta ad indagare la realtà. Scrivere diventa un approfondimento di un’intuizione iniziale. Io ho sempre odiato la politica e non ho mai provato interesse per l’economia. Il libro che sto scrivendo ora mi ha costretto a entrare in questi ingranaggi…non saprei che idea legare alla tua storia…non ho niente che mi stimoli a scriverla

Poi ho cambiato discorso e le ho detto che anche se vivo solo non sento la mancanza di una donna vicino a me. Che mi manca il sesso, quello sì (quando ho detto “mi manca il sesso” i suoi occhi si sono infiammati da dentro un’ombra scura).

La sera mi son messo a guardare il nulla. E mi ha parlato. Non ho ben capito che mi ha detto. Se avessi capito non sarebbe stato il Nulla a parlarmi.
Eppure il Nulla ha la sua lingua. Devi solo imparare a parlare quella lingua per capirla.
Mi ha parlato (ma l’ho capito il giorno dopo, dopo una lunga riflessione) di incorporei. Mi ha detto che per esserci un corpo dev’esserci un incorporeo. Alla base della vita ci sono gli incorporei che non sono sottoposti alla disgregazione della materia.
Non mi vedo come incorporeo. Eppure se il Nulla ti parla non può mentirti altrimenti perché avrebbe dovuto parlarti?
Sarà che non vedo il senso della vita perché non percepisco l’incorporeo che ne sta alla base?
Poi il Nulla ha cambiato discorso e ha cominciato a parlare di Aldo Moro. Mi ha detto che la sua morte fu assurda come tutti gli omicidi dagli anni Sessanta in poi.
Che senso hanno avuto?
Il senso dell’Odio, mi ha risposto il Nulla. L’ Odio è la condizione dell’uomo avrebbe detto Sartre.
Il Nulla conosce anche Sartre?
Mi ha citato questa frase:

Per condizione essi [i pensatori] intendono
Con maggiore o minore chiarezza
L’insieme dei limiti a priori
Che delineano la situazione fondamentale
Dell’Uomo nell’universo

Era Sartre quello?
Il Nulla ha taciuto risentito e non mi ha più parlato.

Son dovuto ritornare alla mia situazione al mio insieme di limiti a priori che delineano la mia situazione fondamentale nell’Universo.

Sarà incorporeo l’apriori?

Con quell’interrogativo mi sono addormentato.

Un giorno avevo sperato che dall’alto dei cieli venuti da un altro mondo esseri di un altro pianeta venissero a rischiarare questi limiti.

Ma ora non ci spero più e mi addormento. E forse sarà per sempre.

mercoledì 16 maggio 2012

Antonio Skármeta "Los días del arcoíris" (Planeta, 2011)






El libro está escrito en una atmósfera que ya no estamos acostumbrados a respirar en Europa y Antonio Skármeta conduce al lector a una Santiago fría y no democrática, donde una lluvia helada y constante imbuye los huesos de los ciudadanos con la opresión política de Pinochet.
Los personajes son gente humilde y casi básica. Viven como comen y respiran: comen italiano, quieren a Italia ( una esperanza para muchos de ellos) y respiran una vida gris: la única vida que el dictador Pinochet concede y que es la única posible para cada uno de ellos.
A pesar de esta atmósfera suburbana ysubhumana el libro va en una continua búsqueda de color para intuir la esencia de la vida, que la democracia podría representar y que sin embargo probablemente nunca representará porque la democracia es en realidad solamente un ajuste (compromiso) entre el pasado y el presente, entre lobbies y ciudadanos y a raíz de eso la libertad y la felicidad nunca serán inherentes a la misma naturaleza de la democracia.

venerdì 20 aprile 2012

Pier Ferdinando Casini un trend setter geniale!



Pierfurby (Alias Pier Ferdinando Casini) è un genio del riciclo. Capisce prima degli altri (della Casta, intendo) quella che è la direzione del mondo. E' un trend setter perfetto.
Fonda l'ennesimo partito. Ha capito che la direzione attuale della politica è il tecnocraticismo, secondo la struttura imposta a Bruxelles dai gruppi di potere finanziario internazionale. E' allora fonda il suo nuovo partito. Come si chiamerà? Non importa. L'importante è che ci sia la struttura di fondo che lui ha capito essere trendy: la struttura trasversale. La struttura trasversale era quella tipica dei transcendentales della Scolastica: l'ens, l'Unum, il Bonum...per cui con il minimo dello sforzo concettuale ne ingabbiavi tutte le categorie.
E lui così ha fatto. Prende una serie di politici che vedono di buon occhio la tendenza (Fini, Rutelli, Lombardo?,...) vi aggiunge un gruppo di tecnocrati (Marcegaglia, Profumo, Bonanni, Passera...) e così acchiappa tutte le categorie con il minimo dispendio energetico e accorcia le distanze che impongono sempre un grosso dispendio di risorse.
Per uno come Casini abituato a stare dappertutto e a battere tutte le strade è un gioco da ragazzi, alla barba dei bacucchi incapaci e retrogradi che lo attorniano alla Camera.
Come dicevo qualche tempo fa "attenti alla casta" perché sta riciclandosi. Non muore mai e rinasce sempre sotto forme diverse.

Complimenti Pier Ferdinando! Sei bravo davvero.

domenica 15 aprile 2012

Attenti alla vecchia classe politica che ha scoperto il modo per riciclarsi


Questa mattina sono stato a firenze ad un convegno promosso dal giornale online "Pensare libero" (http://www.pensalibero.it/).
Buono il tirolo "Spirito libero". Uno dei tanti  think tank che ormai vanno di moda. Un gruppo di socialisti e laici attempati e di lunga durata, che avendo visto le innovazioni dei social media e le istanze innovative dei giovani indignados e di Occupy Wall Street sulla scia dei movimenti delle Primavere Arabe, cercano (loro malgrado) di darsi una bella verniciata per apparire nuovi e riciclarsi.
Fin dall'inizio del convegno si lamenta l'assenza dei giovani. E si fanno tante paternali su come i giovani dovrebbero essere e di come ci si dovrebbe relazionare con i giovani.
Ma poi la maschera cade e si entra nelle solite logiche della mentalità partitica fino, da parte di un Professore, fare un elogio a Riccardo Nencini. Ora, prescindendo dalla persona Nencini, che non conosco e perciò non posso dire nulla, se questo, come diceva il Professore (di Diritto di qualcosa...) è l'unica figura valida in Toscana per un rilancio politico beh allora non meravigliamoci dell'assenza dei giovani.
E' l'ora che le persone come Nencini se ne vadano. Spariscano dalla scena politica: come altrettanto dovrebbero fare i Bersani, i Casini, i Di Pietro...
Ma ci rendiamo conto che abbiamo rischiato di avere un Amato come presidente del consiglio?
Questi politici sono i dinosauri del passato, il cotto che permane di una visione politica ottocentesca, vecchia, predona, senza idee, non innovativa, incapace di creare sviluppo perché chi sta ai vertici non ha coscienza di come si produca e si sviluppi lavoro e ricchezza e per assurdo pretende insegnare a chi effettivamente produce come si debba produrre con effetti disastrosi (Monti docet).
Basta allora con questi profili! spazio ai creativi, spazio a chi ha ormoni capaci di azionare visioni e generare visionari come Steve Jobs o innovativi come Mark Zuckerberg, Larry Paige per non parlare di Bill Gates...largo ai giovani (soprattutto giovani di mente) ai loro ormoni per far sì che questo paese diventi anche un paese per giovani e non solo di vecchi bacucchi.

mercoledì 11 aprile 2012

La cultura inconsistente della stampa tedesca



Che la cultura tedesca sia ormai da un pezzo evanescente lo sospettavano e non da poco (che poi anche la politica economica della Merkel sia inconcludente anche questo è un altro aspetto non trascurabile).
La conferma (e la delusione) è venuta dall'ultimo numero di DIE ZEIT, che era uscito con una copertina (almeno per me) allettante: YOGA MIT JESUS. meditation in der Kirche, Coaching im Kloster, Beten im Internet....
Mi compro subito il settimanale e la delusione non è poca...
Scoperta sensazionale: nell'era del Web2.0 la religione va verso il fai da te ed il sincretismo. E' che scoperta è questa? Anche il più sprovveduto lo sapeva.
Ma sono gli articoli che sono veramente privi di senso e da un giornale come DIE ZEIT non me lo sarei aspettato (anche se è il più fededegno testimone della cultura evanescente tedesca contemporanea. Da questa tendenza salvo il Sueddeutsche Zeitung che è un bel giornale anche se comunque non sfugge del tutto alla mentalità della Bequemheit tedesca, ovvero l'appiattimento anodino della notizia).

Il più interessante (si fa per dire) degli articoli è un intervista a un Universitaetprediger, Thomas Klier.
E si pensi che l'intervista inizia in questo modo: "Herr Klie, Sie sind Professor fuer Theologie. Wieso machen Sie neuerdings Yoga?"  Per finire con questa domanda: "Haette Jesus Yoga gemacht?"

(Sic! doppio)

venerdì 6 aprile 2012

Perché questa non è terra per i giovani


Che ha portato in alto aziende come Microsoft, Facebook, Twitter, Apple, Google? Una cosa sola: la creativita'. E chi ha potenzialmente la creativita': i giovani. E perche' i giovani hanno creativita'? Perche' sognano. E perche' sognano? Perché sono immortali. Perché sono così pervasi da ormoni che si sentono immortali. L' immortalità non ammette incertezza, decadenza, decomposizione ma solo certezza, voglia di vivere, certezza di vivere, voglia di sogni e di futuro. Chi è vecchio non sogna più. Chi è vecchio non crea più perché non ha più sogni, non ha più ormoni che lo spingono a sognare perché il suo futuro è più breve.
Ecco perché questo Paese è in recessione. Perché è governato da vecchi. Senza creatività, senza ormoni, senza  sogni, senza voglia di rischiare e mettersi in discussione.
E' un paese stagnante perché governato da esseri stagnanti che non hanno voglia di mettersi in discussione.
Da qualche parte, nei suoi libri, Milan Kundera diceva che un giovane è come una composizione musicale incompiuta e per questo è flessibile. Chi ci governa è una composizione musicale talmente piena che non ha spazi per l'autocritica. La troppa pienezza genera solo arroganza e mancanza di rispetto per l'essere umano, per la Persona, per il Cittadino che dovrebbero essere invece i valori guida di uno Stato che rispetti i suoi cittadini. E invece l'arroganza e la prevaricazione dominano (le lobbies) e la centralità del rispetto umano che è fortemente radicata nei giovani è completamente assente ai vertici del potere.

Uno degli slogan più belli degli anni Settanta (uno slogan immortale) era "La Fantasia al Potere".
Ecco che manca a tutti i governi che si succedono: la fantasia e la creatività, gli ormoni per sognare e fantasticare.
Il cittadino è solo Soggetto di tassazione e non più il Soggetto del rispetto di uno Stato democratico. E allora solo rigore e tasse e niente sviluppo e niente futuro per la Persona, il Soggetto. Soprattutto per i giovani il cui futuro è ben più lungo dei vecchi che stanno al Potere come lugubri lemuri, esangui e senza ormoni ma enfi solo di avidità.